Magnalonga…ovvero pedalare a pancia piena!

Succede che quando mi fisso con qualcosa, debba provarla e sperimentarla continuamente ( la fotografia, la passione nella preparazione dei dolci…). Questo per dire che quasi contemporaneamente all’invito per il tour con bici elettriche dei castelli romani (dove vi ho parlato qui) mi è arrivato anche quello per la Magnalonga.

La MagnaCHEE? L’idea di base è semplicissima: una passeggiata in bicicletta per le vie di Roma (praticamente tutte centrali), ogni anno con un itinerario diverso, ma caratterizzata da varie tappe nelle quali si trova ristoro in alcuni stand appositi, ogni tappa ha cibi differenti, prevalentemente prodotti del territorio provenienti da piccole imprese locali. E ci si muove tutti insieme in una (si spera!) calda giornata di maggio secondo il percorso prestabilito!

Io trovo che sia un’iniziativa concreta di quell’ecostenibilità di cui oggi tanto si parla, tant’è che non ci siamo inventati nulla sia ben chiaro! Come è ben intuibile è un’iniziativa che arriva dai paesi del nord Italia, dove la manifestazione è ben radicata.

E siccome qua non è che si parla e si scrive solamente, quest’anno ho fatto anche io la preiscrizione (che si è aperta pochi giorni fa), e non vedo l’ora di poter leggere il programma del 2013, ma soprattutto di partecipare a questa meravigliosa manifestazione…ce la farò…?

Se vi voleste iscrivere, sappiate che in nemmeno una settimana i 450 posti a disposizione sono esauriti, ma è ancora aperta l’iscrizione nelle liste d’attesa. Io non vedo l’ora che arrivi il 15 aprile per confermare la mia iscrizione…nel frattempo mi esercito con qualche giretto in bici!

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se volete saperne di più:

www.magnalonga.net

Scopriamo i Castelli Romani?

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Io ve lo dico: questa domenica per chi fosse appassionato di bici ed escursioni all’aria aperta, nei dintorni di Roma si svolge una bellissima iniziativa, che spero sia solo il primo di numerosi appuntamenti. Si tratta di una gita di qualche ora, alla scoperta dei Castelli Romani, per provare le bici elettriche su strada, in un percorso panoramico. Chi fosse interessato può contattare l’associazione culturale “Castelli Romani Green Tour” che si occupa di questa e numerose altre iniziative all’aria aperta, nei territori vicino Roma…

Ci vediamo lì (ricordatevi di prenotare però!)?

M

Info:

http://www.castelliromanigreentour.it/web/

https://www.facebook.com/CastelliRomaniGreenTour

Di tartarughe e pizza bianca.

Ho pensato ripetutamente a come mettere la prima marcia: città lontane, città completamente diverse tra loro, città che mi hanno fatto sentire a casa più di quanto non mi senta nella mia (di città). Si perché io con questa città ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale: odi et amo direbbero i suoi fondatori! Eppure torno sempre qua e forse qualcosa vorrà dire.

Ci sono angoli silenziosi nei quali mi sono rifugiata in torride giornate estive, in cui amici, parenti e conoscenti per loro fortuna godevano di acque cristalline. E non mi è dispiaciuto sentire miei quei vicoli, quel silenzio e quelle ombre e quei raggi di sole fortissimi. E gustare quella pizza, bianca o rossa senza attendere lunghe file, senza aver paura che finisca, senza dover attendere la nuova infornata.DSC_0119Il ghetto ebraico è uno di quei posti che mi mettono una tranquillità infinita anche solo voltando l’angolo di via Arenula a pochi metri dal Lungotevere de’ Cenci. Qui su Via del Portico d’Ottavia, una delle prime volte che mi sono avventurata in questa viuzza che passa inosservata ,son rimasta a bocca aperta per il silenzio, per l’assenza di rumori: niente motori, niente claxon, niente urla.  E vi posso posso assicurare che in qualsiasi periodo dell’anno, la pace di questo piccolo rione, è sempre la stessa.

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Mi hanno sempre insegnato a fare poche cose ed a farle bene. È impossibile descrivere le mille storie che ci sono dietro a questo angolo silenzioso nel cuore di Roma in poche righe. Quindi non sarà un post isolato che mi permetterà di raccontarvi l’unico luogo (forse), a pochi passi da Campo de’ fiori ed essere quasi sconosciuto o ignorato dai più. Si perché qui potrete trovare quella che è, per me, la piu buona pizza romana. Verso la fine di Via del portico d’Ottavia, si apre una traversa, Largo Costaguti e lì i due ingressi dell’antico forno Urbani dominano la scena: un piccolo panificio che insieme ai tipici dolci kosher, sforna continuamente lunghe teglie di pizza.

DSC_0085Rigorosamente bianca o rossa, morbisissima, ma sempre fragrante, tanto che spesso la fila da fare non è indifferente. Io vi consiglio di gustarla davanti ad una delle piu meravigliose fontane della città, che spicca in una piazzetta alla quale si arriva praticamente solo da piccoli vicoli pedonali. Piazza Mattei, se la raggiungete da Via della Reginella,

DSC_0122vi appare quasi all’improvviso, aprendosi in tutta la sua semplice bellezza. La fontana delle tartarughe nulla ha delle grandi fontane monumentali romane, ma trasmette tutta la tranquillità del quartiere che la ospita. Sta lì dal 1588 su progetto del Della Porta, anche se le tartarughe furono “aggiunte” solo nel restauro del 1658.

DSC_0154In uno dei lati della piazza campeggia lo storico (e quasi omonimo) “Bartaruga”, un locale nel quale non era difficile trovare qualcuno intento a suonare il piano. Al momento non ho capito se sia ancora in attività, ogni volta che ci passo davanti lo trovo chiuso (ovviamente se ne sapete qualcosa ditemi pure nei commenti!).

Come dicevo, adoro perdermi nelle piccole vie del Ghetto e so bene di non averne scritto in maniera esaustiva, anzi… vedrete che non mancherà occasione di farvi scoprire angoli nascosti ed antiche leggende…DSC_0113a presto,

M